RITORNA “SPAZIO ANCH’IO”

L’educativa di strada degli oratori salesiani a San Salvario ritorna a svolgere le sue attività a Spazio Anch’io, all’interno del parco del Valentino tra via Carlo Ceppi e via Medaglie d’Oro.

Dopo quasi 15 anni di attività, Spazio Anch’io ha dovuto cambiare sede per la presenza del presidio sanitario, ma ora ritorna a essere il quartier generale di un’attività educativa molto articolata che si dirama su tutto il territorio di San Salvario.

Sono, infatti, di nuovo attivi in loco i servizi di sostegno allo studio dell’italiano, lo sportello di consulenza per la compilazione dei documenti e lo sportello di ricerca attiva del lavoro con la possibilità di attivazione di tirocini formativi. Inoltre, lo spazio sarà aperto tutti i pomeriggi con tornei di calcio, laboratori sportivi e laboratori artistici, attività che permettono agli educatori e alle educatrici di entrare in sintonia e di creare una relazione di fiducia con i ragazzi e le ragazze del quartiere. 

In particolare, nel mese di luglio verrà attivato, con il patrocinio della Circoscrizione 8 e il placet del Tavolo Tecnico-Artistico Arte Urbana e Street Art, il progetto "Migrazioni di Parole" volto alla realizzazione di una vera e propria opera d’arte a cielo aperto sul tema dell’inclusione.
Per tutti questi motivi, il 7 giugno si è voluto festeggiare la riapertura dello spazio con animazione, musica e sport. In aggiunta, si è tenuto un importante momento di riflessione dal titolo “Educativa di Strada: una Grande Storia con Tracce di Futuro”.

Sono intervenuti: Patrizia Gugliotti (project manager di NOMiS di Compagnia di San Paolo), Massimiliano Miano (Presidente della Circoscrizione 8) e Monica Canalis (Consigliera Regionale). A moderare gli interventi: Don Gian Marco Pernice.

In particolare, l’intervento di Patrizia Gugliotti ha riguardato la nascita e la storia del programma NOMiS che, da progetto rivolto principalmente a minori non accompagnati per le strade di Torino, ha ampliato il suo range d’azione a minori e giovani a rischio e in situazione di disagio. Bisogna, infatti, sottolineare come i servizi di strada rimangano lo strumento privilegiato sia per incontrare le storie e i vissuti dei e delle giovani sia per offrire loro opportunità di crescita e di giustizia sociale.

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